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Che arrivi La Niña: l'inverno dei nostri sogni

Storie 20 luglio 2016

La Niña e l’inverno dei nostri sogni

La Niña - powder nelle Coast Mountains

Sui social non si parla d’altro che dell’atteso ritorno de La Niña il prossimo inverno. E diversi fornitori di raffinate esperienze di powder canadese, con gli sci come con lo snowboard, pronosticano l’inverno dei nostri sogni. Verrebbe da dire che bisogna essere un po’ matti per non programmare un’odissea di heliskiing quest’inverno. Suona magnifico, ma è troppo bello per essere vero?

La prima cosa da capire è che le previsioni a lungo termine di sistemi complessi (come le configurazioni meteorologiche globali) sono per loro natura imperfette. Le variabili sono semplicemente troppe. E noi esseri umani non siamo abbastanza intelligenti da venirne a capo. Ci si aggiungano le complessità con cui le masse d’aria si spostano e si trasformano nel tempo – e il modo in cui vengono spinte, richiamate e sollevate dalle montagne – e restano previsioni ragionevolmente attendibili soltanto entro un arco di 12-24 ore, che poi perdono affidabilità giorno dopo giorno. E allora, che dire delle previsioni stagionali? Le previsioni meteorologiche a lungo termine e su larga scala si basano su enormi insiemi di dati e su algoritmi complessi, e offrono effettivamente una discreta finestra sul futuro – ma soltanto in termini generali. Prendiamo El Niño e La Niña, per esempio.

L’oscillazione meridionale El Niño-La Niña è un ciclo legato alle fasce di acqua calda e fredda che si formano nell’Oceano Pacifico. Le temperature vengono misurate alla superficie dell’oceano e hanno un ruolo enorme nel generare i sistemi meteorologici che scaricano neve sulle montagne del Canada occidentale. El Niño è la fase calda, La Niña quella fredda. In generale, gli inverni di El Niño sono miti e umidi, quelli di La Niña freddi e burrascosi.

Nei mesi che hanno preceduto la stagione di heliskiing dello scorso inverno, le notizie erano piene di previsioni catastrofiche su un inverno caldo e disastroso. Nell’Oceano Pacifico si stava formando un «El Niño mostruoso» e ci aspettava quasi certamente un inverno più adatto al golf che allo sci nel powder. Ma El Niño è arrivato ed è passato senza troppi drammi. A detta di tutti è stato un inverno «tiepidino» ma ottimo in Canada: freddo quel tanto che bastava. Ospiti e guide erano soddisfatti, giorno dopo giorno e settimana dopo settimana.

E allora ci aspetta un grande inverno, giusto? La risposta semplice è «probabilmente».

Ma la risposta migliore è che siamo in Canada. E qui è quasi sempre buono, comunque. La verità: in quasi 20 anni da guida non mi è ancora capitato di restare completamente a bocca asciutta durante una settimana di heliskiing. Il che non significa che non abbia avuto qualche settimana difficile. Ma c’è sempre stato un modo di tirare fuori il coniglio dal cilindro: è questa la bellezza fondamentale di avere un elicottero in montagna. Possiamo volare dove si scia bene, possiamo risolvere i problemi con un elicottero.

Anche se non sappiamo esattamente come andrà il prossimo inverno, abbiamo diverse cose dalla nostra parte:

  • Abbiamo la fortuna di operare nella mecca mondiale dell’heliskiing: la British Columbia.
  • La previsione stagionale annuncia un «anti-El Niño» – che arrivi La Niña!
  • Storicamente gli inverni di La Niña sono stati molto generosi con la costa centro-settentrionale: powder profondo e costante, con gli sci come con lo snowboard.
  • Siamo in Canada! Qui è quasi sempre buono…

Come per quasi tutta la mia vita, aspetto con impazienza l’inverno che verrà. Che La Niña ci onori o meno della sua presenza, so che ci godremo una lunga stagione di esperienze di montagna incredibili, in compagnia di persone straordinarie da tutto il mondo.

 

…dalla scrivania estiva di Ken Bibby, Operations Manager

info@WWHeliski.com

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